Hod – Quando cerchi le parole per dire ciò che senti

Pubblicato il 8 ottobre 2026 alle ore 19:19

Gli scrivi ancora o aspetti?

Apri la chat, scrivi due parole… poi le cancelli. Rileggi l’ultimo messaggio e provi a trovare un modo per dire ciò che senti.

Ti manca quella persona, ma da dove cominciare? Vuoi sentirla, capire come sta, chiedere chiarezza? Oppure desideri dirle che quel silenzio ti pesa?

A volte queste intenzioni si mescolano. Così anche un messaggio breve diventa difficile da scrivere.

Nel nostro percorso attraverso l’Albero della Vita, siamo partiti da Malkuth, osservando la situazione concreta che stai vivendo. Con Yesod abbiamo esplorato le percezioni, le paure e le aspettative che possono accompagnarla.

Con Hod portiamo l’attenzione sul pensiero e sulla comunicazione: come parli a te stessa, come dai forma a ciò che senti e come lo esprimi all’altro.

Ascoltare le parole che usi dentro di te

Prima del messaggio che invii, c’è quello che rivolgi a te stessa.

«Se gli scrivo ancora, sembrerò insistente.»

«Dovrebbe capire da solo che mi manca.»

«Vorrei chiederglielo, ma ho paura della risposta.»

Questi pensieri possono influenzare le parole che scegli. Potresti nascondere una richiesta dietro un saluto, cancellare qualcosa che per te conta o aspettarti che l’altro comprenda ciò che hai lasciato implicito.

Nel lavoro simbolico che ti propongo, Hod diventa uno spazio in cui fermarti e chiederti: che cosa sto cercando di dire?

Puoi partire anche da una frase semplice: «Mi manca sentirti». Poi ascoltare che cosa desideri aggiungere, senza obbligarti a decidere subito se inviarla.

Il 7 di Denari: che cosa hai coltivato?

Il 7 di Denari accompagna questa pausa di osservazione.

Ti invita a guardare ciò che hai coltivato nel rapporto: il tempo, la presenza, i gesti, le parole. E a riconoscere ciò che desideri oggi.

Hai bisogno di una risposta a una domanda precisa? Vorresti ritrovare una vicinanza? C’è qualcosa che finora hai fatto fatica a esprimere?

Darti il tempo di riconoscerlo può aiutarti a scegliere parole più fedeli a ciò che senti.

Raidho: quale passo vuoi fare?

Raidho richiama il cammino e la direzione.

Dopo aver ascoltato i tuoi pensieri, puoi chiederti quale passo vuoi compiere: scrivere, formulare una domanda più chiara, proporre una conversazione oppure prenderti ancora un po’ di tempo.

Ogni scelta ha un significato diverso. Anche aspettare può essere una scelta consapevole, se sai perché lo stai facendo e che cosa desideri osservare.

Le parole che scegli possono rendere più comprensibile la tua intenzione. La risposta dell’altra persona rimane qualcosa che scoprirai nel dialogo.

Un piccolo esercizio prima di premere “invia”

Apri una nota o prendi un foglio e completa queste tre frasi:

  • Sento…

  • Vorrei…

  • Ti chiedo…

Per esempio:

«Sento la tua mancanza. Vorrei capire se anche tu desideri sentirci. Ti chiedo se ti va di trovare un momento per parlare.»

Lascia che queste frasi siano prima di tutto uno spazio per te. Rileggile: ti riconosci in quello che hai scritto? La richiesta è comprensibile? C’è qualcosa che vuoi cambiare?

Da qui puoi comporre il tuo messaggio, con il tuo tono e le tue parole.

Prima di premere “invia”, fermati su questa domanda:

Che cosa voglio che questa persona comprenda di ciò che sento?

Se desideri esplorare una situazione che stai vivendo, nei miei consulti utilizziamo Tarocchi e Rune come strumenti di riflessione, per dare spazio a ciò che senti e alle scelte che puoi compiere.

Puoi trovare le proposte nella pagina “Tariffe e prenotazioni”.

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